Edoardo Currà

presenta

Fabbriche di energia

Sabato 17 ottobre ore 11:00
SAGGISTICA
Unesco Visitor Centre Crespi d’Adda
Corso Manzoni 18

ACCESSO LIBERO – PRENOTAZIONE NON RICHIESTA

Lo sviluppo economico e la crescente domanda di energia hanno determinato la necessità di un incremento costante della produzione e il ricorso a nuove tipologie di fonti energetiche e innovazioni tecnologiche.
Le soluzioni sono state diverse, in funzione di molti fattori, se nei primi del ‘900 per l’Italia, povera di combustibili fossili ma ricca di corsi d’acqua, l’energia idroelettrica divenne “il carbone bianco”, quando la crescita industriale richiese maggiore continuità e potenza nella fornitura di energia si ricorse a un consistente impiego del termoelettrico. Successivamente, a seguito delle direttive sulla salvaguardia ambientale molti impianti furono chiusi, riconvertiti o modernizzati.
Da qui la scelta di dedicare un numero della rivista alle centrali dell’energia – centrali termoelettriche, impianti idroelettrici, siti nucleari – al loro nascere, svilupparsi, adeguarsi nel tempo alle nuove richieste ed esigenze per continuare il ciclo produttivo, o, nel caso di una dismissione, al loro recupero riuso.
Da qui la volontà di rileggere i complessi dell’energia non solo come infrastrutture produttive, ma come organismi tecnici, architettonici e culturali, nel loro rapporto con il paesaggio e con il contesto economico produttivo.

EDOARDO CURRA’
Professore ordinario di Architettura Tecnica presso “Sapienza” Università di Roma. Presidente di AIPAI – Associazione Italiana per il Patrimonio Archeologico Industriale e National Representative di TICCIH Italy – The International Committee for the Conservation of Industrial Heritage. PhD in Ingegneria edile-architettura, è referente del Curriculum di Dottorato in Ingegneria edile-architettura e co-dirige con I. Giannetti il Joint Lab “Digital Construction for Modern Architecture and Industrial Heritage” (MAIA) di Rome Technopole. È stato visiting professor presso la SEU di Nanjing e la UCA di Buenos Aires. Coordina progetti di ricerca nazionali e internazionali sulla costruzione storica e sullo sviluppo di strumenti e processi digitali per l’intervento sull’architettura moderna e sul patrimonio archeologico-industriale. Dirige la rivista “Patrimonio Industriale”. Tra le pubblicazioni: Guidonia. Dal Centro Studi alla company town (2023, con C. Paolini) e Un palazzo-fabbrica nella Roma del Novecento. Ricerche archeo-industriali per il recupero della Regia Zecca (2021).

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