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Tema e testimonial

Il festival 2026

L’edizione di quest’anno di Produzioni Ininterrotte esplora il tema del “passato, del presente e del futuro dell’etica del lavoro”, indagando per cercare di comprendere le profonde transizioni che, nell’ultimo decennio, hanno ridisegnato il mondo economico e produttivo anche a causa dell’accelerazione tecnologica e ponendo al centro della sua attenzione la conciliazione tra la visione imprenditoriale di traina lo sviluppo tecnologico e l’innovazione industriale e la centralità della persona che opera all’interno degli ingranaggi del sistema produttivo. I pilastri fondamentali che sostengono il significato del programma di quest’anno comprendono:

  • Salute e sicurezza: Tema attualissimo questo che viene affrontato con un focus specifico sulla prevenzione e sull’ambiente psicosociale storico e attuale del luogo di lavoro, ribadendo l’assoluta necessità di azzerare gli incidenti e migliorare la qualità del contesto in cui si svolge la vita lavorativa. 
  • Cultura d’impresa: Attraverso le vicende storiche e le vicissitudini dei suoi fondatori si racconta l’affascinante percorso di alcune imprese storiche che hanno segnato la cultura e l’economia del nostro Paese.
  • Dignità della professione: Un tema chiave del nostro festival che sollecita l’abolizione del terribile fenomeno del caporalato che, ancora oggi, è elemento diffuso che non permette la realizzazione personale di chi lavora e la coesione sociale creando emarginazione e povertà. 
  • Competenze e Inclusione: Argomento di diversi incontri sarà l’analisi dei differenti approcci manageriali e delle competenze indispensabili ad affrontare le sfide che il mercato attuale, in continua evoluzione e mutamento, da parte di chi opera e, al contempo, di riuscire a mantenersi inclusivi e di offrire a tutti pari opportunità di crescita.
  • Valore e dolore nel lavoro: A volte il lavoro ci permette di toccare vette assolute e di guardare il mondo da prospettive inusuali ma capita anche che generi malesseri e che sia un pugno nello stomaco. Nel percorso letterario di questo programma conosceremo chi ha scalato queste cime e chi ha assaporato l’aspra durezza delle difficoltà rimanendone abbattuto e sconfitto.
  • Memoria e identità: Non è possibile costruire una identità senza conoscere le profonde radici della nostra storia collettiva e attraverso le vicende sociali ed economiche che sono alla base della nostra società e dei suoi elementi valoriali e normativi.

Come nelle precedenti occasioni, i linguaggi con i quali si affronteranno e si discuterà di queste tematiche saranno, oltre alla letteratura, anche l’arte, l’architettura, la storia sociale, l’attualità, la tecnologia, la formazione, la filosofia, la sociologia, l’urbanistica, la pittura e la performance partecipativa.

Giovanni Zucchinelli: il testimonial in locandina

Giovanni Zucchinelli è stato una figura molto significativa per la storia del nostro territorio.
Conosciuto da tutti semplicemente come Vanni, è nato a Crespi d’Adda il 20 aprile 1952 e qui ha trascorso la sua intera esistenza diventando negli anni un punto di riferimento per i suoi concittadini.
Appassionatosi di fotografia da adolescente, e’ stato testimone dei cambiamenti sociali che hanno attraversato il villaggio operaio fissandoli sulla pellicola per oltre mezzo secolo.
E’ stato anche grazie al suo impegno e alla collaborazione con l’Ingegner Giovanni Rinaldi che fu possibile conservare e mettere a disposizione di ricercatori, studenti e appassionati la copia delle lastre fotografiche di vetro conservate, oggi, nell’Archivio Storico sito all’ultimo piano dell’Unesco Visitor Centre.